Anthropic ha annunciato una nuova funzione che permette a Claude di prendere il controllo del computer dell’utente per svolgere attività pratiche, come recuperare un file lasciato sul disco o completare operazioni in applicazioni e servizi collegati. La novità arriva in un momento in cui gli strumenti di “agentic AI” (modelli capaci di agire, non solo rispondere) stanno guadagnando attenzione, anche grazie alla crescita di framework e strumenti che consentono a un’IA di eseguire comandi in modo più autonomo.
- 🧠 Cosa cambia: Claude passa dalle risposte alle azioni
- 🧩 Connettori e controllo “manuale”: due modalità operative
- 🛠️ Un trend in crescita: l’ecosistema dei “claws” e l’effetto OpenClaw
- 🔐 Sicurezza e rischi: perché dare le “chiavi” del PC a un’IA è delicato
- 🧪 Disponibilità: anteprima di ricerca, solo macOS e piani Pro/Max
- 📲 Claude + Dispatch: automazione anche quando non sei al PC
- ✅ Cosa aspettarsi (e cosa no) da questa prima versione
La funzione è disponibile come “research preview” e, al momento, è limitata ai computer con macOS. Per utilizzarla è necessario disporre di un piano di abbonamento idoneo: Anthropic indica la disponibilità per gli abbonati Claude Pro e Claude Max.
🧠 Cosa cambia: Claude passa dalle risposte alle azioni
Finora l’interazione con un chatbot si è basata soprattutto su testo: l’utente chiede, il modello risponde. Con la nuova modalità di “computer use”, Claude può invece eseguire direttamente passaggi operativi sul computer, avvicinandosi a un assistente digitale in grado di portare a termine compiti end-to-end.

In pratica, Claude può:
- cercare e usare gli strumenti più adatti per completare un’attività tramite connettori con app come Google Calendar o Slack;
- se un connettore o uno strumento non è disponibile, svolgere l’operazione “manualmente”, digitando e muovendo il cursore come farebbe una persona;
- interagire con programmi comuni, tra cui browser web, strumenti di sviluppo e file già aperti.
Il comportamento, secondo quanto descritto, replica l’uso normale del computer: scorrimento, click, navigazione tra finestre e campi di input. La differenza sostanziale è che Claude chiede sempre il permesso prima di procedere e l’utente può interrompere l’esecuzione in qualsiasi momento.
🧩 Connettori e controllo “manuale”: due modalità operative
Il cuore della funzione è la capacità di scegliere il percorso migliore per completare un compito. Da un lato ci sono i connettori, cioè integrazioni con applicazioni e servizi: in questo scenario Claude prova a usare l’accesso “strutturato” alle funzioni di un’app (ad esempio, leggere o scrivere informazioni in un calendario o in uno spazio di lavoro).
Dall’altro lato c’è la modalità “manuale”, che entra in gioco quando non esiste un connettore o quando l’azione richiesta richiede passaggi che non sono coperti da integrazioni. In questo caso Claude opera come un utente: può digitare, spostare il puntatore, cliccare e navigare nell’interfaccia grafica. È un approccio che amplia molto il perimetro delle attività possibili, perché non dipende esclusivamente da API o integrazioni dedicate.
🛠️ Un trend in crescita: l’ecosistema dei “claws” e l’effetto OpenClaw
L’annuncio di Anthropic si inserisce in un contesto più ampio: negli ultimi mesi si è rafforzata l’idea di dotare i modelli di strumenti capaci di agire sui sistemi. In particolare, la diffusione del framework open-source OpenClaw ha contribuito a creare un ecosistema di “claws”, strumenti che ricevono comandi semplici e li eseguono in modo parzialmente autonomo sul computer o su tool e sistemi collegati.
Su questa scia, anche Nvidia ha presentato NemoClaw, un framework pensato per configurare e installare OpenClaw in modo più semplice, includendo alcune impostazioni di sicurezza. In questo scenario, la mossa di Anthropic porta l’approccio “agentico” dentro Claude con una funzione integrata, orientata all’uso pratico e alla produttività.
🔐 Sicurezza e rischi: perché dare le “chiavi” del PC a un’IA è delicato
La possibilità di delegare azioni a un chatbot può essere comoda, ma introduce anche un livello di rischio superiore rispetto a un assistente che si limita a generare testo. Quando un modello può compiere azioni sul sistema, l’impatto di un errore o di un abuso può essere immediato: un’IA “agentica” può eseguire operazioni importanti rapidamente e con poco preavviso.
Tra le preoccupazioni principali ci sono:
- la vulnerabilità ad attacchi che mirano a far compiere al modello azioni indesiderate;
- il rischio che strumenti di automazione vengano dirottati da attori malevoli;
- la possibilità che dati personali e sistemi vengano usati in modi non voluti dall’utente.
Anthropic dichiara di aver implementato misure di protezione per ridurre rischi come le prompt injection. Il sistema, secondo l’azienda, effettua anche scansioni automatiche per individuare prompt injection e altre vulnerabilità man mano che vengono introdotte o identificate.
Nonostante queste tutele, Anthropic accompagna la funzione con un avvertimento chiaro: trattandosi di una novità, potrebbe contenere errori. Inoltre, viene suggerito di non usare applicazioni che gestiscono dati sensibili; alcune di queste app risultano disabilitate per impostazione predefinita.
🧪 Disponibilità: anteprima di ricerca, solo macOS e piani Pro/Max
La funzione di controllo del computer è rilasciata come “research preview”, quindi con l’obiettivo di raccogliere feedback e capire dove intervenire per migliorarne affidabilità e sicurezza. Al momento, la disponibilità è limitata a:
- abbonati Claude Pro e Claude Max;
- computer con macOS.
Queste limitazioni indicano una fase iniziale: l’azienda sta testando la tecnologia in un perimetro controllato, prima di un’eventuale estensione ad altri sistemi operativi o piani.
📲 Claude + Dispatch: automazione anche quando non sei al PC
Anthropic sottolinea che la nuova funzione di “computer use” si integra bene con Dispatch, uno strumento che consente di assegnare compiti a Claude usando lo smartphone. Tra gli esempi citati ci sono attività ricorrenti come controllare la posta ogni mattina o avviare una sessione Claude Cowork o Claude Code.
La combinazione tra controllo del computer e Dispatch amplia lo scenario d’uso: Claude può eseguire attività anche mentre l’utente non è presente. Anthropic fa esempi come la creazione di un briefing mattutino o l’esecuzione di test. È un passaggio importante perché sposta l’IA da assistente “on demand” a strumento di automazione programmabile, con un potenziale impatto concreto sui flussi di lavoro.
✅ Cosa aspettarsi (e cosa no) da questa prima versione
Essendo una preview di ricerca, non tutte le attività complesse sono garantite al primo tentativo. Anthropic stessa evidenzia che alcuni compiti potrebbero non funzionare correttamente nelle prime esecuzioni. Il rilascio anticipato serve proprio a individuare i punti critici: dove il modello sbaglia, dove l’interazione con l’interfaccia è fragile e quali misure di sicurezza risultano più efficaci nella pratica.
In sintesi, la novità segna un’evoluzione significativa per Claude: dall’assistenza conversazionale all’esecuzione operativa sul computer. Ma è anche un cambio di paradigma che richiede cautela, soprattutto quando entrano in gioco dati sensibili e accessi a sistemi personali o aziendali.
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